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Nel periodo di carnevale non possono mancare i dolci tipici …

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Le chiacchere dolce tipico carnevalesco, vengono anche chiamate bugie, cenci, sfrappe, cioffe, frappe, cròstoli, strufoli, ecc. a seconda della regione di appartenenza, hanno forme diverse regolari e non, ad esempio come un nodo, un fiocco o come gli straccetti di pasta. Una leggenda napoletane, racconta che sono state chiamate “chiacchiere” per un’intuizione di Raffaele Esposito, cuoco di corte della Regina Margherita Savoia. La Regina chiese un dolce da gustare durante una chiacchierata con i suoi ospiti e Esposito prese spunto da “chiacchierata” per il nome.

Perché si mangiano nel periodo di carnevale? La storia ci racconta che questi dolci chiamati frictilia si mangiavano durante il periodo di carnevale dell’impero romano. Un dolce semplice ma sostanzioso da gustare nel periodo che precede la quaresima.

Le chiacchiere possono realizzarsi sia fritte che a forno …

La ricetta delle Chiacchiere

280 gr. di farina Manitoba

2 uova

2 cucchiaia di zucchero

2 cucchiaia di olio di mais o arachidi

2 cucchiaia di marsala o vino bianco o maraschino

una bustina di vanillina o cannella

zucchero a velo