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Catania: Comune, Rotary e Morgagni insieme nel ricordo di Antonio Mauri per assistere i “fragili”

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“Oggi stiamo scrivendo insieme una bella pagina per Catania nel ricordo di Antonio Mauri, un imprenditore che non essendo nato nella nostra città ne era innamorato e l’ha servita con ruoli importantissimi anche in Confindustria”.
Lo ha detto il sindaco Salvo Pogliese nel presentare, nella sala giunta di Palazzo degli Elefanti, il protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune con il Rotary del Distretto 2110 Sicilia-Malta e la fondazione Morgagni per l’avvio del progetto “Antonio Mauri” che  prevede l’effettuazione di prestazioni clinico-strumentali e di laboratorio a favore di  cittadini catanesi appartenenti a categorie sociali fragili, con la finalità di individuare in epoca precoce eventuali patologie tumorali o cardiovascolari.<br>Erano presenti in municipio gli assessori ai servizi sociali, Giuseppe Lombardo, e alla Sanità, Pippo Arcidiacono, il presidente della Fondazione Morgagni, Salvatore Castorina, il past Governatore del distretto Rotary Sicilia-Malta Ferdinando Testoni Blasco, il presidente del Rotary Catania, club di appartenenza di Antonio Mauri, Giovanni Cultrera di Montesano e il past President Sebastiano Catalano che ha proposto il progetto. Sono intervenuti la moglie e i familiari di Antonio Mauri, la presidente della commissione consiliare Sanità Sara Pettinato,  diversi rappresentanti del mondo della sanità e dei club service.
“La nostra amministrazione – ha continuato il sindaco Pogliese –  condivide appieno le finalità di un progetto che permetterà ai cittadini delle categorie fragili o disagiate, con reddito basso o nullo,  selezionati dai nostri servizi sociali, di effettuare gratuitamente esami diagnostici per individuare precocemente eventuali patologie tumorali o cardiovascolari”.“I fondi del Rotary non potevano avere destinazione migliore di questa – ha sottolineato l’avvocato Ferdinando Testoni Blasco- con l’ottima gestione tra l’altro della fondazione Morgagni. Quest’iniziativa lascerà una traccia indelebile nel ricordo di Antonio, e  per questo ringrazio il sindaco Pogliese e l’amministrazione comunale ma anche Nello Catalano, che ha fatto la proposta,  il professore Salvatore Castorina, il direttore della clinica Paolo Cantaro”.
Il presidente Castorina si è rivolto in particolare alla moglie di Antonio Mauri, l’imprenditore brianzolo, ma catanese di adozione, al quale è intitolato il progetto, e che ebbe importanti incarichi anche nella Confindustria nazionale, morto per il Covid lo scorso anno.   “Antonio è qui – ha detto – con il suo passato, il suo presente e il suo futuro: non capita a tutti di avere un momento di ricordo come questo. Il servizio che forniremo con il progetto – ha aggiunto -sarà essenzialmente gratuito, con tariffe esclusivamente a copertura dei costi e che saranno investite nelle attività che caratterizzano la nostra mission: ricerca e formazione”.
“L’impegno che era stato preso dal past presidente Catalano – ha detto Cultrera di Montesano – prosegue attraverso una staffetta che utilizza un metodo  che ci consentirà di  potere essere utili alla società e soprattutto alle persone più deboli”.
La Fondazione Morgagni (Fondazione Mediterranea G.B. Morgagni per lo Sviluppo delle Tecnologie in Medicina e Chirurgia), per lo svolgimento dell’attività di ricerca scientifica si avvale del Centro clinico e diagnostico G.B. Morgagni  presso il quale ha sede, che comprende oggi cinque presidi, il polispecialistico di Catania in via del Bosco 105, il Presidio Centro Cuore con sede a Pedara, il Polo oculistico Morgagni sito in prossimità di piazza Roma a Catania, oltre al Centro di riabilitazione DH Check Point e il Poliambulatorio, entrambi a San Gregorio di Catania. Le strutture, a eccezione del Poliambulatorio, sono accreditate col Servizio Sanitario Nazionale e sono organizzate per operare con finalità diagnostica e terapeutica sia in regime ambulatoriale sia in regime di ricovero.La Fondazione Morgagni insieme al Centro clinico GB Morgagni mette a disposizione, senza fini di lucro, personale e apparecchiature per le finalità previste dal progetto “Antonio Mauri” e per la cui realizzazione il Rotary Club di Catania verserà alla Fondazione Morgagni un contributo, da destinare a fini di ricerca scientifica, per ogni prestazione diagnostica strumentale e diagnostica non strumentale in ambito oncologico e cardiologico, eseguita presso i suddetti Presidi del Centro Clinico a favore degli utenti individuati dal Rotary Club Catania.Il progetto “Antonio Mauri” di assistenza alle persone fragili partirà in tempi brevi, congiuntamente alla selezione dei pazienti che avverrà a cura degli uffici dell’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Catania, che con l’assessore Giuseppe Lombardo ha immediatamente condiviso l’iniziativa. Il Centro Clinico Morgagni comunicherà mensilmente agli uffici dell’Assessorato la disponibilità per le visite mediche e per gli esami diagnostici da effettuare, individuando giorni e fasce orarie. I Servizi sociali del Comune di Catania compileranno un’apposita lista inserendo i dati anagrafici del paziente e il recapito telefonico, che inoltreranno alla segreteria del Rotary Club Catania.