Marea d’acqua a Riposto e paura sull’Etna: mattinata di soccorsi nella fascia ionica
Trappola d’acqua nei sottopassi tra Giarre e Riposto dopo un violento nubifragio. L’evento meteorologico si sovrappone alla scossa di terremoto di magnitudo 3.8 registrata a Milo.
RIPOSTO (CT) – Un’ondata straordinaria di maltempo si è abbattuta questa mattina sulla fascia ionico-etnea, provocando allagamenti diffusi, disagi alla circolazione e momenti di forte apprensione tra la popolazione. I disagi più gravi si sono concentrati nell’area urbana compresa tra Giarre e Riposto, dove la pioggia battente ha trasformato diverse arterie stradali in veri e propri torrenti in piena.
A Riposto la situazione più critica si è verificata lungo la viabilità periferica e in particolare nei pressi del sottopasso di via La Torre. La sede stradale è stata invasa in pochissimi minuti da un impressionante muro d’acqua, cogliendo di sorpresa alcuni veicoli in transito. Un’automobile è rimasta bloccata al centro della carreggiata sommersa, con gli occupanti rimasti intrappolati all’interno dell’abitacolo.
L’allarme è scattato immediatamente: l’intervento congiunto e tempestivo delle squadre dei Vigili del Fuoco e dei pattugliamenti dei Carabinieri ha evitato il peggio. I soccorritori sono riusciti a raggiungere il mezzo e a trarre in salvo i passeggeri, per i quali fortunatamente non si è reso necessario il ricovero in ospedale.
A poca distanza, nel comune di Giarre, la rete di deflusso delle acque meteoriche è andata rapidamente in saturazione. Allagamenti consistenti si registrano sia nelle vie del centro storico sia nelle aree commerciali e nel piazzale del mercato ortofrutticolo. Diversi commercianti ed esercenti sono stati costretti ad azionare pompe idrovore di fortuna per proteggere i locali e i depositi.
A complicare il quadro generale della mattinata è stata la concomitanza con un evento sismico. Alle ore 08:49 la Rete Sismica dell’INGV ha infatti registrato una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 con epicentro localizzato nel territorio di Milo, a circa 4 chilometri di profondità.
Il movimento tellurico, distintamente avvertito dalla popolazione in gran parte dei comuni della fascia etnea e costiera, ha spinto le amministrazioni locali ad adottare misure prudenziali. I sindaci del comprensorio hanno disposto la sospensione temporanea delle attività didattiche negli istituti scolastici per consentire ai tecnici comunali di effettuare i necessari sopralluoghi di verifica sulle strutture.
La Protezione Civile regionale continua a monitorare la situazione, confermando lo stato di allerta gialla per rischio idrogeologico su tutto il versante orientale dell’isola.

