Intossicazione da monossido di carbonio al “Rifugio Sapienza”: scatta il sequestro della struttura, indaga la Procura di Catania
Un grave episodio di intossicazione da monossido di carbonio si è verificato nella notte del 21 settembre 2026 presso la struttura ricettiva “Rifugio Sapienza”, situata nel territorio comunale di Nicolosi. A seguito dell’intervento dei soccorsi e degli accertamenti condotti dalle autorità, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ha disposto il sequestro probatorio dell’intera struttura.
L’allarme è scattato a seguito di una richiesta di soccorso avanzata dal personale sanitario del 118. Sul posto sono immediatamente intervenuti il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania e i Carabinieri della Stazione di Nicolosi per effettuare le verifiche del caso.
Di fronte a una sospetta intossicazione che aveva già coinvolto diversi ospiti, i Vigili del Fuoco hanno proceduto con l’immediata evacuazione precauzionale di tutte le persone presenti nell’edificio. Grazie all’uso di strumentazione tecnica avanzata, è stata confermata una rilevante concentrazione di monossido di carbonio all’interno di più ambienti del rifugio, con livelli particolarmente elevati registrati in una delle camere e nei locali adiacenti.
Dai primi accertamenti è emerso che la dispersione del gas inodore e tossico potrebbe essere stata causata dal malfunzionamento dell’impianto di evacuazione dei fumi di una caldaia a GPL, situata nei locali cucina sottostanti le camere coinvolte.
Alcuni tra gli ospiti presenti, manifestando sintomi compatibili con l’esposizione al monossido di carbonio, sono stati prima curati sul posto dal personale del 118 e successivamente trasportati presso diverse strutture ospedaliere per essere sottoposti agli accertamenti e alle terapie del caso.
La Procura della Repubblica di Catania ha aperto un’indagine con il duplice obiettivo di accertare l’origine esatta della presenza del gas nella struttura e verificare se il decesso di un ospite, avvenuto nei giorni precedenti, sia causalmente riconducibile all’esposizione allo stesso gas.
Per consentire ulteriori approfondimenti, verificare la funzionalità degli impianti e stabilire con certezza la dinamica dell’accaduto, la Magistratura ha disposto il sequestro dell’intera struttura ricettiva.

