Catania, sorpreso ancora una volta a provare a rubare all’ex “Vittorio Emanuele”: denunciato dai Carabinieri
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania sono intervenuti, in mattinata, presso l’ex presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” in stretta sinergia con la centrale Operativa ai cui operatori è pervenuta la segnalazione di un tentativo di furto in atto.
In particolare, è stato visto un uomo, non addetto ai lavori, all’interno del cantiere edile che, armeggiando con attrezzi vari su alcune pareti e, altresì, cercava di sradicare le tubature del pavimento nelle adiacenze dei padiglioni in ristrutturazione.
Una gazzella dell’Arma, unitamente al direttore tecnico del cantiere, ha avuto accesso al cantiere, raggiungendo i padiglioni di interesse e, ancora una volta, hanno trovato “all’opera” un 34enne di origini straniere a loro ben noto, perché già denunciato, lo scorso febbraio, per lo stesso reato.
Il 34enne, che stava sradicando un tubo di ferro collegato al pavimento, non appena si è accorto della presenza dei Carabinieri ha cercato di nascondersi dietro ad una siepe nei paraggi. Gli operanti hanno recuperato, nella sua disponibilità, attrezzi vari quali una mazza da muratore per demolizioni, una mazzetta, un palanchino, un cacciavite a taglio che ancora impugnava in una mano e un cacciavite a stella in una tasca dei pantaloni. Poco distante dal luogo in cui è stato bloccato in sicurezza i Carabinieri hanno anche trovato, già accantonati, dei tubi in ferro denominati “controventi per impalcature”.
Al termine del sopralluogo è emerso che l’uomo aveva precedentemente sottratto i tubi in ferro e gli utensili da un’altra zona del cantiere per poi danneggiare le pareti del padiglione al fine di sfilarne i fili elettrici. In zona diversi tombini erano stati già tolti dalla loro sede e già accantonati, pronti per essere portati via.
Accertamenti effettuati nella zona di “azione” del 34enne hanno permesso di appurare che con un giubbotto posizionato su una telecamera aveva di fatto messo fuori uso la video sorveglianza in quell’area.
Il materiale ferroso e gli utensili sono stati restituiti al direttore del cantiere, mentre, per il 34enne, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, e ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per “tentato furto aggravato”.

