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Al via il restauro della Cappella di Sant’Agata: la bellezza e la storia tornano all’originario splendore

CATANIA – Si è dato ufficialmente il via ai lavori di restauro della preziosa Cappella di Sant’Agata, un intervento di fondamentale importanza che mira a restituire il fulgore originario a un luogo dall’altissimo valore storico, artistico e devozionale per l’intera comunità.

Il progetto, reso possibile grazie al contributo della Regione Siciliana, è stato affidato allo “Studio d’Arte e Restauro” di Jaccarino L.V. e Zingaro G., ditta specializzata che si è aggiudicata la gara per l’esecuzione dei delicati interventi conservativi.

Attualmente i lavori si trovano in una fase preliminare di analisi e saggi conoscitivi, fondamentali per mappare lo stato dei materiali e pianificare al meglio le azioni successive. Il cronoprogramma prevede una precisa scansione temporale:

  • Fase attuale: Rilievi, indagini scientifiche e primi assaggi di pulitura.
  • Prossimo step: Gli interventi entreranno nel vivo e proseguiranno spediti subito dopo le celebrazioni del IX centenario della traslazione delle Reliquie di Sant’Agata, per non interferire con i momenti più significativi della devozione dei fedeli.

Il restauro si concentra su elementi di straordinaria importanza storico-artistica. Sebbene i lavori siano all’inizio, è già possibile intravedere i primi eccezionali risultati:

  • I colori ritrovati: Le superfici stanno progressivamente recuperando la vivacità della loro tavolozza originaria.
  • Il cancello e lo stemma nobiliare: Torna a brillare il suggestivo cancello dorato insieme allo stemma di Fernando de Acuña. Quest’opera, realizzata con le sue decorazioni principali nel 1495, fu fortemente voluta da Maria Davila, la quale provvide sia ad abbellire il sepolcro della Santa, sia a far costruire il sepolcro del marito di fronte al sacello agatino.
  • I grifoni: Le storiche figure mitologiche presenti nella struttura saranno interamente recuperate e valorizzate.

Il pezzo forte del recupero: Un’attenzione particolare viene rivolta al recupero dell’antica porta, interamente in oro zecchino, che integra parte della decorazione lapidea. Si tratta di un apparato decorativo di immenso pregio, composto non solo da marmi dorati, ma impreziosito anche da colonne in alabastro e oro.

L’intervento si preannuncia quindi come uno dei più significativi degli ultimi anni per la tutela del patrimonio sacro locale, capace di restituire a fedeli, storici dell’arte e turisti un pezzo d’identità siciliana restituito al suo massimo splendore.

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