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Adrano piange Aldo Di Primo: l’addio al professore e architetto che insegnò la bellezza a generazioni di studenti

La comunità di Adrano, il mondo della scuola e della cultura locale piangono la scomparsa dell’architetto Aldo Di Primo, venuto a mancare all’età di 67 anni dopo aver lottato con grande dignità contro una grave malattia. Persona di straordinaria eleganza, profonda cultura e rara sensibilità umana, Di Primo lascia un segno profondo nella memoria collettiva del territorio, prima di tutto come educatore e poi come professionista e figura di vertice della vita cittadina.

Prima ancora che per gli incarichi pubblici, per centinaia di giovani Adrano e dell’intero comprensorio Aldo Di Primo è stato soprattutto “il Professore”. La sua vera vocazione si è espressa per lunghi anni tra le aule scolastiche, in particolare al Liceo “Giovanni Verga” di Adrano e al Liceo “Mario Rapisardi” di Paternò, dove ha svolto l’attività di docente lasciando un ricordo indelebile.

Amato e profondamente stimato dai suoi studenti e dai colleghi di cattedra, Di Primo non si limitava a insegnare le nozioni dell’architettura e della storia dell’arte: sapeva infondere nei ragazzi una genuina passione per il bello, per il rigore formale e per la cultura. Chi ha avuto il privilegio di averlo come docente ne ricorda l’inconfondibile garbo, la pazienza e quella naturale capacità di dialogare con i giovani, proponendosi sempre come una guida autorevole, colta e generosa.

Architetto di grande visione e professionista stimato, Di Primo ha sempre coniugato la competenza tecnica con un forte senso di responsabilità civile. Cresciuto fin dall’adolescenza nel gruppo giovanile dei “Ragazzi di Santa Lucia” guidato da padre Giuseppe Calambrogio, ha sviluppato sin da ragazzo una passione politica solida, limpida e mai sbandierata, radicata nei valori della Destra (dalla militanza nel MSI fino ad Alleanza Nazionale e Fratelli d’Italia).

Per lui la politica era l’estensione naturale del suo essere docente e cittadino: un servizio basato sull’ascolto, sulla correttezza e sul profondo rispetto delle istituzioni.

Nella sua lunga e appassionata attività politica ad Adrano ha ricoperto ruoli di primo piano: è stato assessore comunale tra il 2009 e il 2011 e commissario cittadino di Forza Italia. Candidato sindaco alle elezioni amministrative del 2018, approdò al ballottaggio; successivamente assunse la carica di Presidente del Consiglio Comunale, guidando l’aula consiliare con imparzialità, equilibrio e spiccato senso dello Stato fino al 2021.

La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di cordoglio trasversale: colleghi di partito, avversari politici, ex alunni e storici amici d’infanzia si sono stretti attorno alla famiglia per rendere omaggio a un uomo perbene, un docente appassionato e un cittadino che ha fatto del garbo e dell’integrità morale la cifra distintiva di tutta la sua vita.

Alla famiglia e a tutti i suoi cari giungano le più sentite condoglianze.

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