Cultura

Cetto La Qualunque ritorna al cinema

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Antonio Albanese, dopo i film Qualunquemente (2011) e Tutto tutto niente nente (2012), entrambi diretti da Giulio Manfredonia, lo ritroviamo  sul grande schermo in Cetto c’è, senzadubbiamente. Il film nelle sale a partire dal 21 novembre, ha ancora una volta l’obiettivo principale di denigrare l’infamia del mondo politico e le sfaccettature politiche di un Paese come l’Italia dove l’incoerenza della stessa gestione dell’amministrazione pubblica la fa da padrona. Ancora una volta il film racconta l’ascesa politica di Cetto in chiave puramente ironica, mettendo in risalto  un Paese caduto nel buio totale dell’incapacità politica e dell’ignoranza. A questo punto ci vuole un uomo che ci salvi dal degrado e questo non può che essere Cetto, il quale dopo aver scoperto di discendere da una generazione di nobili principi si auto proclama Cetto Principe delle Due Calabrie, convincendosi che il territorio che va da Napoli ad Agrigento sia di sua competenza. Il contesto su cui si muove Cetto, non è più né di destra né di sinistra, ma si torna a pensare alla monarchia, ma quello che non cambia sono i tormentoni che lo accompagnano sempre insieme al suo linguaggio colorito fatto di errori grammaticali e non solo. Su questo versante il politico portato in scena da Albanese ha dato vita a una collezione di frasi e aforismi che sono rimasti nell’immaginario collettivo, a partire per l’ossessione do “pilu”, (“ qui da noi non serve lavoro, che se una sa firmare due assegni a vuoto, di fame non muore. Qui non servono strutture scolastiche o ospedali efficienti. Qui serve u’ pilu”), per poi continuare con alcune frasi celebri come quando si rivolge al figlio “quante volte ti ho detto di non mettere il casco ! Potrebbero pensare che sei timido! Si comincia dando la precedenza a un incrocio e finisci che ti prendono per ricchione”. Tutto questo lo ritroveremo naturalmente in Cetto c’è, senzadubbiamente, in cui il nostro “eroe” si esprimerà così durante un discorso pubblico : “ La Democrazia non può guarire più niente, un re sì. E n’ culu a Cavour !”

Scheda Tecnica

Data di uscita: 21 novembre 2019

Genere:Commedia

Anno:2019

Regia: Giulio Manfredonia

Attori: Antonio Albanese, Nicola Rignanese, Caterina Shulha, Gianfelice Imparato, Davide Giordano, Lorenza Indovina

Paese: Italia

Durata: 93 min

Distribuzione: Vision Distribution

Sceneggiatura: Antonio Albanese, Piero Guerrera

Fotografia:Roberto Forza

Montaggio: Alessio Doglione

Musiche: Emanuele Bossi

Produzione: Wildside, Fandango e Vision Distribution, In collaborazione con Sky e TIMVISION