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Unict: “Ebla. La città del trono”, ospite l’archeologo Paolo Matthiae

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Lunedì 3 maggio alle 16, online su MS Teams, conferenza dell’archeologo Paolo Matthiae, scopritore del sito archeologico siriano

L’archeologo di fama mondiale Paolo Matthiae, direttore della spedizione italiana che scoprì l’antica città siriana di Ebla, sarà “ospite” dell’Università di Catania. Per il professore emerito dell’Università “La Sapienza” di Roma si tratta di un gradito ritorno. Nel 2015, infatti, nell’aula magna del Palazzo centrale lanciò un accorato appello a sostegno delle iniziative d’ateneo per la pace e per la salvaguardia del patrimonio culturale nei Paesi del Mediterraneo e del Vicino e Medio Oriente.
Matthiae, scopritore di Ebla, i cui scavi sono stati intrapresi nel 1964, da diverso tempo ormai documenta e sensibilizza l’opinione pubblica occidentale sull’inestimabile valore dei beni culturali e archeologici distrutti e scempiati dalle truppe jihadiste in Libia come in Afghanistan, Siria e Iraq. Temi che l’archeologo tratterà lunedì 3 maggio, alle 16, online su Microsoft Teams, nel corso della conferenza dal titolo “Ebla. La città del trono”.
Socio dell’Accademia dei Lincei, Matthiae è anche membro straniero dell’Academie des Inscriptions et Belles-Lettres di Parigi, dell’Akademie der Wissenschaften di Vienna, della Swedish Royal Academy di Stoccolma e del Deutsches Archäologisches Institut di Berlino.
I lavori saranno aperti dal rettore dell’Università di Catania Francesco Priolo, dal direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche Marina Paino, e dal prof. Nicola Laneri, docente di Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente antico del Dipartimento di Scienze umanistiche e responsabile scientifico del Museo di Archeologia dell’Università di Catania.
 
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