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Ragusa: “Sacrifici a volte piccoli a volte economicamente gravosi, necessari a risolvere il prima possibile questa grave emergenza”

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La dichiarazione del sindaco Cassì a seguito dell’emanazione del nuovo DPCM del 9 marzo

“E’ nei momenti di maggiore difficoltà che occorre dimostrare lucidità e compattezza. L’eccessivo allarmismo può essere peggiore del virus che sta colpendo l’Italia e il mondo, ma una sana preoccupazione è quanto mai necessaria. Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pone delle condizioni stringenti su tutto il Paese, sacrifici a volte piccoli a volte economicamente gravosi, necessari però a risolvere il prima possibile questa grave emergenza, tornando presto alla normalità.

L’indicazione resta sempre quella di rispettare le prescrizioni precauzionali, compresa la distanza di un metro tra persone, e di limitare il più possibile i contatti interpersonali restando quindi il più possibile in casa. Si continua ad andare a lavoro e si continua a fare la spesa mantenendo le distanze, ma occorre evitare ogni momento di aggregazione. Gli spostamenti anche all’interno della città sono consentiti solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Chi ha sintomi influenzali e una temperatura corporea superiore a 37.5° deve rimanere in casa, così come deve farlo chi proviene dalla Lombardia e dalle 14 province indicate dal decreto regionale, per cui vige inoltre l’obbligo penale di contattare gli uffici preposti. Le attività di ristorazione e bar sono consentite dalle 6.00 alle 18.00 solo se viene garantita la corretta distanza interpersonale.

E’ dovere di tutti attenersi alle norme e far sì che si creino le condizioni di tutela per la salute di se stessi e degli altri, a cominciare dai nostri ragazzi e dai nostri anziani. Sono certo che Ragusa saprà andare oltre, e che la nostra comunità si dimostrerà ancora una volta coscienziosa e solidale”.