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Dante e la Sicilia. Nel giorno del Dante Dì il teatro Biondo ricorda tale rapporto

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Sappiamo molto bene come il rapporto fra Dante e la Sicilia sia stato molto stretto anche se essenzialmente si è sviluppato a distanza . Molto probabilmente Dante non ha mai messo piede in Sicilia, ma la sua opera letteraria è stata molto influenza dalla scuola poetica siciliana, a cui lui stesso si è rifatto per realizzare parte delle sue opere, sottolineando già nella “Vita Nova” come i rimatori siciliani abbiano un primato  sotto il profilo linguistico e che siano per certi versi gli anticipatori della poesia precedente al “Dolce Stil Novo”.  Tale concetto viene pienamente ribadito anche nel “De vulgari eloquentia”, dove il poeta analizza i vari dialetti, cercando quello che possa sostituire il latino, per poter dare  unità linguistica all’Italia. Dante andava alla ricerca di  un volgare  illustre, che potesse fare da traino alle altre parlate, ben presto si rende conto che non è facile individuarlo fra le diverse parlate italiane,  ma tra tutti quelli individuati considera il siciliano dei poeti della “Scuola Federiciana” uno fra i più importanti, se non il più “illustre”. Partendo da questi presupposti era doveroso che nel giorno del “Dante Dì” qualcuno facesse riferimento a questi rapporti molto stretti fra Dante e la Sicilia. A tal proposito ci hanno pensato gli amici del Teatro Biondo di Palermo, in collaborazione con il dipartimento di Scienze umanistiche dell’università di Palermo e con l’Associazione degli italianisti, i quali hanno avuto la bella idea di proporre  uno speciale incentrato ai rapporti tra l’opera di Dante e la Sicilia. Il programma prevede come è consuetudine in questo periodo di pandemia alcuni iniziative online, per cui domani a partire dalle ore dalle 16 in streaming sul canale YouTube del teatro e alle 18 su Facebook, verranno richiamati alla memoria alcuni luoghi e simboli della cultura siciliana attraverso la lettura di alcuni brani tratti dalla “Divina Commedia” e dal “De vulgari Eloquentia”, interpretati dagli attori Stefania Blandeburgo e Antonio Silvia e scelti dai professori Matteo Di Gesù e Ambra Carta.