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Catania: Messaggio pasquale del sindaco Salvo Pogliese

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La prova del coronavirus a cui siamo chiamati in questa Pasqua di Resurrezione, trova precedenti solo nelle più grandi tragedie di terremoti, eruzioni e guerre che hanno colpito nei secoli scorsi la nostra comunità cittadina. Eppure gli innumerevoli gesti di solidarietà piccoli e grandi che abbiamo visto ogni giorno e sommessamente incentivato, sono il segno più evidente che la nostra comunità non si è piegata alla paura o ceduto allo sconforto.
Tutta insieme, Catania, con l’Italia intera, sta giocando la sua partita contro un nemico invisibile; coi medici e gli infermieri, valorosi soldati, che lottano negli ospedali per sconfiggere il male. Accanto a loro impareggiabili forze dell’ordine e volontari, nella trincea del contrasto alla pandemia, con l’unica arma che ci può consentire di sconfiggere prima possibile il virus: rimanere a casa, muoversi il meno possibile e rispettare gli obblighi delle autorità sanitarie per limitare il contagio. Non dobbiamo mollare, per nessun motivo, perché in caso contrario vanificheremmo i sacrifici e le rinunce che abbiamo fatto.

Abbiamo vissuto una Passione di Cristo indimenticabile, con tanti morti sul campo di una battaglia assurda, ma anche tanti ammalati a cui va il nostro pensiero affettuoso. Eppure siamo in piedi, per continuare l’antica tradizione della nostra splendida città che aiuta, ama e non lascia indietro nessuno. In questi giorni drammatici abbiamo sempre serietà e rigore istituzionale, senza cedere alle lusinghe della piazza, né inseguire sterili polemiche, al limite dello sciacallaggio, di sedicenti primi della classe in servizio permanente. Stiamo sostenendo imprese e famiglie concretamente, con misure reali e senza annunci di facciata; con la felice intuizione della raccolta benefica “Catania aiuta Catania” abbiamo dato segnali di autentica vicinanza verso chi soffre, anticipando i sostegni nazionali e regionali; sospeso tributi e pagamenti per cittadini e aziende, prima ancora dei provvedimenti statali. La resurrezione di una città splendida, con tantissime donne e uomini liberi e forti eredi di una tradizione millenaria di forza e coraggio, è nel nostro Dna di catanesi e siciliani. Per chi, come noi, guarda alla realtà con inguaribile ottimismo, la seconda fase, la cosiddetta ripresa, è qualcosa di più di un formale Augurio pasquale. Quando sarà il momento, con gradualità e misura, siamo pronti a riprendere la corsa per sprigionare la nostra l’intraprendenza, contro il malgoverno e gli squilibri sociali. Oggi, una comunità intera, è in campo per questo senza mollare mai. Perché con la protezione di Sant’Agata, questa millenaria storia di fierezza della nostra Catania, non dovrà finire mai!

Salvo Pogliese sindaco di Catania