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Caltagirone: riaperte al transito dei veicoli le vie Duomo e Vittorio Emanuele

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Sono state riaperte al transito dei veicoli le vie Duomo e Vittorio Emanuele, che dallo scorso 20 gennaio erano state chiuse per consentire gli interventi di ripavimentazione della piazza del Municipio negli spazi in prossimità della stessa strade. Sono pertanto cessati gli effetti dell’ordinanza che aveva stabilito una serie di limitazioni e l’inibizione ai veicoli, tranne che per casi eccezionali, delle arterie in questione. “Le vie Vittorio Emanuele e Duomo – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Caristia – sono quindi percorribili come avviene ordinariamente. Il ritorno alla normalità ha posto fine ai disagi di residenti e commercianti. Nel frattempo i lavori nella piazza del Municipio, dove è stato collocato il pannello circolare in pietra lavica ceramizzata realizzato dagli studenti del liceo artistico, hanno preso sempre più consistenza, accrescendo la suggestione del cuore del nostro centro storico”.

Adesso, stop sino a Pasqua. L’Amministrazione ha deciso la sospensione dei lavori nella piazza, che saranno ripresi subito dopo il periodo pasquale, estendendosi al resto, vale a dire interessando la via Principe Amedeo e giungendo sino alla zona immediatamente sottostante la Scala di Santa Maria del Monte. “Avremmo voluto che si completassero entro Pasqua per consegnare alla città la piazza in tutta la sua affascinante bellezza – ribadisce il sindaco Gino Ioppolo – Ma alcune valutazioni, legate in particolare alla complessità del sistema dei sottoservizi lungo la via Principe Amedeo, ci hanno indotto a sospendere i lavori, che riprenderanno subito dopo le festività pasquali per essere ultimati entro la fine di maggio”. Nelle settimane che separano dalla ripresa degli interventi la piazza è, pertanto, fruibile per i pedoni e lo sarà in occasione degli eventi – clou della “Pasqua a Caltagirone”.

Le opere che riguardano la piazza del Municipio comportano un investimento complessivo di 574mila euro, acquisiti tramite un finanziamento del Piano azione coesione, e consistono nella ripavimentazione con pietra lavica e inserti di pietra bianca, che si rifà a quella dell’attigua Corte Capitaniale, e nel rifacimento dei sottoservizi delle reti pubbliche.