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Caltagirone: Piano triennale di fabbisogno del personale

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L’assessore Distefano: “Possibili integrazioni e ulteriori opportunità”

“Non si escludono incrementi e integrazioni al Piano di fabbisogno del personale 2020-2021-2022 che, approvato nei giorni scorsi dalla Giunta municipale, prevede, nel triennio in questione, al Comune di Caltagirone, 22 assunzioni – 10 agenti di polizia municipale a tempo parziale (24 ore), 2 istruttori di categoria C, un assistente sociale (D), 5 funzionari amministrativo – contabili di categoria D, 3 funzionari tecnici (D) e un dirigente amministrativo – contabile – e 4 progressioni verticali dalla categoria B alla C”.

Ad anticiparlo è l’assessore al Personale, Luca Distefano. “Quello da noi esitato – afferma l’assessore – è un utile strumento che schiude la strada all’espletamento di concorsi con cui daremo linfa nuova alla macchina comunale. Ma le opportunità non si esauriscono qui. Infatti il Piano potrà essere implementato con la previsione di altre figure che, in linea con le più moderne esigenze, si renderanno ulteriormente necessarie alla luce dei previsti pensionamenti. Tutto ciò – aggiunge Distefano – avverrà tenendo nella giusta considerazione le proposte dei sindacati, all’insegna della massima collaborazione che, nel pieno rispetto dei ruoli, caratterizza i nostri rapporti con questi ultimi”.

Relativamente alla delibera di approvazione del Piano, l’assessore al Personale ricorda che “essa ha seguito tutti i passaggi, tanto formali che sostanziali, previsti dalla legge. Con questo provvedimento l‘Amministrazione ha manifestato in maniera inequivocabile il proprio impegno a rafforzare la pianta organica dell’Ente attraverso nuovi, qualificati innesti. Se qualcuno intende frapporre immotivati ostacoli per vanificare questi sforzi – conclude -, sappia che non riuscirà nell’intento, perché l’Amministrazione intende proseguire con decisione su questa strada, per dare risposte positive non soltanto in termini di miglioramento della qualità dei servizi, ma anche di nuove occasioni di lavoro per tanti giovani, anche laureati, contribuendo così a porre un argine all’emigrazione”.