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1,1 MILIONI DI EURO PER OASI DI PONTE BARCA

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In questi giorni in cui viene ricordato il primo anniversario della morte del professore Luigi Puglisi, è giunta la bella notizia del finanziamento del progetto per la tutela e la conservazione dell’oasi di ponte barca, in territorio di Paternò, progetto al quale il professore stesso aveva contribuito sin dall’inizio.

Il 12 marzo scorso il Decreto del dirigente generale del Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana ha reso pubblica la graduatoria dei progetti finanziati con l’azione 6.5.1 del Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PO-FESR) nella quale, tra i primi posti, figura anche il progetto per la tutela e la conservazione della zona umida di Ponte Barca in territorio di Paternò, con un importo di poco più di 1,1 milioni di euro.

La misura è volta a recuperare e tutelare in forma integrata le risorse ambientali ed il paesaggio rurale ed a contrastare la perdita di biodiversità terrestre e acquatica nei siti della Rete Natura 2000.

Il progetto prevede il ripristino degli habitat naturali per gli uccelli a rischio di estinzione mediante il ripristino delle condizioni adatte alla nidificazione, la creazione di piccole strutture in legno per il monitoraggio dell’avifauna ed un sistema di videosorveglianza come deterrente all’abbandono dei rifiuti.

È inoltre prevista un’azione innovativa di tutela mediante l’istituzione di un sistema di monitoraggio civico ambientale sull’area: si tratta di una forma di partecipazione pubblica dei cittadini finalizzata alla tutela attiva dell’ambiente e del paesaggio che coinvolgerà in modo diretto le comunità locali, accrescendone anche consapevolezza e competenze nella partecipazione alla conservazione del paesaggio.

Il progetto vede come capofila il Comune di Paternò ed è stato definito grazie al consolidato metodo di co-progettazione tra l’Istituzione comunale, l’Università di Catania e la società civile, in questo caso le Associazioni Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto, la Lipu e Vivisimeto.

La realizzazione di tale progetto consente inoltre di incrementare la valenza turistica e più in generale di promuovere lo sviluppo del territorio di Paternò e di tutto il comprensorio della Valle del Simeto, secondo un modello in cui la tutela della biodiversità e del paesaggio, oltre a migliorare la qualità della vita, possano essere fattori di sviluppo economico.

Tutto ciò rappresenta un risultato importante per il percorso di crescita e sviluppo in atto nel nostro territorio fondato sulla forte collaborazione fra cittadini e Associazioni, collaborazione che produrrà ancora numerosi benefici per il nostro territorio.